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7.03.2001
La minoranza di centro destra ritorna a porre l’esigenza di una migliore organizzazione del servizio di polizia municipale. Lo fanno i consiglieri comunali del PDL , Giovanni Ferrante e Nicola De Girolamo con un’apposita interrogazione presentata all’attenzione del sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello e del comandante del corpo dei vigili Domenico Renga. A finire nel mirino la presistenza della sosta incontrollata. In gran parte del centro urbano, almeno con riferimento alle piazze-vie (piazza Roma, p.Carmine, via Lupoli , via Ferritto) più importanti è in funzione il sistema del parcheggio a pagamento tramite la cooperativa sociale “Minerva”. «Premesso - scrivono i due rappresentanti dell’opposizione - che molti cittadini hanno segnalato una carenza di interventi da parte del Corpo di Polizia Municipale, nella disciplina del traffico cittadino e nel controllo di vigilanza sia nel centro della città che in periferia; in occasione dello svolgersi del mercato settimanale del lunedi, così come in quello del sabato presso la frazione Sepicciano, abbiamo constatato l'assenza di Vigili Urbani nelle ore di punta e di maggior congestione del traffico cittadino». A ciò Ferrante e De Girolamo aggiungono la circostanza, senza alcun riferimento di dettaglio nella fattispecie, che «lo svolgersi di particolari eventi, civili e religiosi, avviene senza il necessario e opportuno intervento dei Vigili Urbani a ciò preposti, causando un inqualificabile ed ingiustificato disservizio ai danni dei cittadini». Considerato, infine, che la presenza di numerosi istituti scolastici comporta un notevole afflusso di studenti, in modo particolare negli orari di entrata e di uscita dalle scuole, e che, pertanto, è necessario assicurare un maggior controllo di vigilanza e di presenza da parte del Corpo di Polizia Municipale, vogliamo conoscere – affermano Ferrante e De Girolamo - per quali motivi, nonostante le già numerose segnalazioni effettuate e un'apposita interrogazione presentata da questo Gruppo consiliare in data 23/05/2008 , questa Amministrazione non ha provveduto ad accertare le responsabilità evidenziate e ad adottare i necessari provvedimenti per la ri- soluzione dei problemi esposti ; e quali iniziative intendono adottare affinchè venga ripristinata una regolare disciplina del traffico e un adeguato controllo di vigilanza su tutto il territorio comunale». Il problema è molto sentito ma sparare nel mucchio non è giusto – replica il sindaco Vincenzo Cappello anche perché il corpo è alle prese con una carenza strutturale rispetto alla dotazione che sarebbe necessaria. In questo senso bandiremo dei concorsi . Ma adesso il corpo si trova a fare i conti con ulteriore riduzione per pensionamento, o con unità assente per malattia o da adibire a lavoro d’ufficio per ragioni di salute ».
Preoccupa la deriva a sinistra della Amministrazione del Sindaco Cappello che nel Consiglio Comunale del 08/04/2009 ha approvato, su proposta del Partito della Rifondazione Comunista, un ordine del giorno con il quale vengono penalizzati i commercianti e gli artigiani di piedimonte, ritenuti alla stregua di “sfruttatori del popolo” ed evasori incalliti.
I provvedimenti adottati, in un delirio di demagogia vetero comunista, non sono certamente indirizzati all'effettivo sostegno dei cittadini consumatori, ma tesi alla disperata ricerca di una visibilità che i risultati elettorali hanno negato alle sinistre.
Continua così, dopo la già nota vicenda del centro commerciale, la politica ai danni dei commercianti locali da parte dell'amministrazione Cappello, che dimentica come l'economia locale è trainata proprio dalle tante piccole attività commerciali ed artigianali, che pagano regolarmente le tasse, rispettano i regolamenti comunali, le norme igienico sanitarie ecc., e assicurano il lavoro a tanti piedimontesi.
Questa maggioranza, ha preferito approvare una proposta puramente demagogica tralasciando l'adozione di provvedimenti seri ed attuabili avanzati dalla minoranza, come, ad esempio, l'introduzione di fasce di esonero dell'addizionale IRPEF.
L'appiattimento dell'amministrazione Cappello sulle posizioni dell'Assessore Massi è forse il prezzo da pagare per la fedeltà incondizionata dimostrata da quest'ultimo fin'ora?
Febbraio 2008: per la prima volta, grazie all’impegno della associazione “10 Febbraio”, il Comune di Piedimonte Matese ricorda, con celebrazione ufficiale, i Martiri delle Foibe e gli esuli di Istria Fiume e Dalmazia.
Ci eravamo lasciati così, con una toccante manifestazione presso la Casa Comunale e con la partecipazione delle scuole cittadine, esattamente un anno fa. Con una promessa: il Sindaco assicurò l’impegno dell’Amministrazione per le celebrazioni dell’anno a seguire.
Oggi ci ritroviamo, ad un anno di distanza, ed il sentimento predominante è la delusione. Siamo profondamente delusi come comunità, che tanto si era impegnata per portare avanti un ricordo che fosse condiviso. Siamo profondamente delusi come uomini, perché presi letteralmente in giro, nella nostra buona fede, da chi è soltanto succube della propria incapacità.
Oggi tutta Italia ricorda: nelle scuole, nelle piazze, nei municipi. Tutta Italia, tranne Piedimonte, dove un Assessorato alla Istruzione e Cultura decide di scegliere a proprio piacimento cosa è giusto ricordare e cosa no. Uno stereotipo vecchio sessant’anni, scritto da chi ha sempre avuto la presunzione di conoscere la storia, ma che ha soltanto saputo insegnare menzogne.
Come per il 9 Novembre, data delle celebrazioni per il crollo del Muro di Berlino, anche oggi l’amministrazione comunale, dimenticando volutamente, non rispetta le Leggi dello Stato, allorquando la l. 92/04 riconosce il 10 febbraio come “Giorno del Ricordo” al fine di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, dei fiumani e dei dalmati.”
Ma noi, conoscendo i nostri amministratori, sappiamo che non basta una legge ad arginare la faziosità e l’arroganza con le quali sono soliti gestire il potere.
Chiediamo rispetto e dignità, affinché davvero possiamo costruire insieme una memoria condivisa.
Si assuma le proprie responsabilità l’Assessore alla Istruzione e alla Cultura, e offra davvero alla cittadinanza la possibilità di conoscere la storia in ogni sua pagina. Se ciò non avviene, vuol dire che non si è in grado di assolvere ai propri compiti istituzionali. In tal caso, l’assessore rassegni immediatamente le proprie dimissioni.
L’AREA IDENTITARIA chiede oggi pubblicamente al Sindaco Cappello e all’Assessore Leuci un incontro per ottenere chiarimenti e provvedimenti. Intanto renderemo omaggio, silenziosamente, a tutte le vittime che per qualcuno, purtroppo, ancora non sono degne di esser ricordate.
Saremo presenti presso gli istituti scolastici cittadini, e consegneremo simbolicamente ai Docenti un fiocco tricolore, affinché la memoria non venga cancellata, perché proprio dalle scuole desideriamo rinasca la volontà comune di conoscere e comprendere la nostra storia. Senza più menzogne, senza più omissioni.
CANONE IDRICO "GONFIATO", RIMBORSO DEI PAGAMENTI: in questi gironi, sui muri e tra le strade di Piedimonte, sembra non si parli d'altro. E' una preoccupazione fondata, quella dei cittadini, che troppo spesso sono però fuorviati da dichiarazioni false e demagogiche a colpi di manifesti. Tutti in attesa di una replica, e poi di una controreplica: ci sembra di vivere in una "fiction". Eppure è realtà. A dirla tutta, una triste realtà, che ci parla di una amministrazione comunale che è incapace di assumesi le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini. CIO' E' GRAVISSIMO! Non stiamo tanto a giudicare l'operato di una giunta che, in verità, affanna già nel portare avanti l'ordinaria amministrazione. Ma non possiamo non stigmatizzare il fatto che, senza mostrare rispetto alcuno, i nostri governanti dichiarano pretestuosamente e arrogantemente il falso.
E dire che il centro-sinistra piedimontese si è addirittura affrettato a smentire, sempre con pubblico manifesto, il consigliere Giovanni Ferrante, che ci informava della possibilità di inoltrare richiesta di rimborso, affermando che "NESSUN DOCUMENTO ESISTE CHE ATTESTI IL MANCATO FUNZIONAMENTO DEL DEPURATORE". Eppure, guarda caso, il suddetto documento salta fuori, con tanto di timbro e controfirma degli uffici comunali(clicca QUI per vedere). Come descrivere tale deprecabile comportamento, se non dicendo che I NOSTRI AMMINISTRATORI CI MENTONO DELIBERATAMENTE?
Non basteranno mille comunicati stampa, mille manifesti, mille frettolose dichiarazioni congiunte di piena fiducia al sindaco Cappello. La verità, che come sempre non è opinabile, è venuta a galla, e conferma che non questa opposizione, vigile e leale, è irrispettosa delle istituzioni. E' L'ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE A NON AVER RISPETTO DEI CITTADINI!
Noi dell' AREA IDENTITARIA invitiamo i piedimontesi a ribellarsi al preoccupante lassismo dei nostri governanti. Comprendiamo l'irritazione di chi ha visto imporsi un canone che in realtà non è dovuto. Ci lascia inoltre sorpresi vedere ancora qualcuno che, con presunzione, si erge a difensore delle fasce più deboli, come fa ancora qualche piccolo partito qui a Piedimonte. Salvo poi sedersi puntualmente a banchettare al tavolo con Cappello e compagni.
I moduli per le richieste di rimborso sono sono scaricabili cliccando sulle icone qui in fondo al testo.
ACQUA IN BOCCA? NO, ACQUA UGUALE PER TUTTI! AVANTI CON I RIMBORSI!
E PIEDIMONTE, CON IL SUO OSPEDALE, SUBISCE GLI EFFETTI DELLA DISASTROSA GESTIONE DELLA SINISTRA. le rassicurazioni e la propaganda del Sindaco Cappello non nascondono le vergognose responsabilità dei suoi amici di partito.
Dopo il duro colpo inferto al sistema sanitario in Campania dal nuovo Piano di ristrutturazione della rete ospedaliera approvato dal Consiglio regionale, che prevede la riduzione di quasi 700 posti letto e l'accorpamento di alcuni ospedali senza, peraltro, sortire alcuna efficacia visto che vengono tagliati servizi essenziali e ridotto il livello delle prestazioni nel misero tentativo di recuperare i disastri provocati in tanti anni di governo regionale di centrosinistra; ora è il turno dell'ospedale di Piedimonte Matese dove l'intervento dell'ASL ha imposto una riduzione delle prestazioni nel reparto di oncologia chirurgica che, essenzialmente, fornisce un day hospital per coloro che devono essere sottoposti alla chemioterapia. La conseguenza diretta di questo intervento è che ora molti pazienti saranno costretti a subire notevoli disagi nel tentativo di rivolgersi ad altre strutture per potersi assicurare la stessa assistenza.
E' trascorso poco più di un anno dalla chiusura del servizio psichiatrico di diagnosi e cura all'interno dell'Unità Operativa di Piedimonte Matese e dalla esternalizzazione del servizio di emergenza 118 ed ora un ulteriore danno a carico dei cittadini del nostro territorio.
E tutto questo nonostante le tante rassicurazioni del Sindaco Cappello che, solo un anno fa, accoglieva a Piedimonte l'assessore regionale alla Sanità, Montemarano, dispensando garanzie e sicurezza sulla tutela delle strutture sanitarie e del nostro ospedale. Mentre ora, a distanza di un anno, assiste impotente alle tante conseguenze negative della gestione fallimentare dei suoi amici di partito senza avere la capacità di reagire e di difendere la nostra Città.
Ancora una volta il malgoverno regionale del centrosinistra, che con i suoi errori nella gestione della sanità ha alimentato un modello sprecone e clientelare che ci ha portato ad un debito altissimo e che probabilmente porterà la nostra regione all'ennesimo commissariamento, ha prodotto una politica del territorio fallimentare e penalizzante per le nostre comunità.
Il PDL :<<urge trovare una risoluzione al problema delle "bollette pazze">>.
Ma il Sindaco Cappello non intende dialogare. A farne le spese, i cittadini.
Ferrante: <<Amministrazione arrogante>>
Di seguito, il comunicato stampa del Gruppo PDL. Azione Giovani si associa alle dichiarazioni rese dal Consigliere Ferrante. E' evidente lo stato di difficoltà dell'amministrazione e del Sindaco, che si chiudono a riccio e non affrontano i problemi concreti dei cittadini!
Città di Piedimonte Matese
Gruppo Consiliare "Popolo della Libertà"
In relazione all’interrogazione presentata al Sindaco Avv. Vincenzo Cappello in data 12/11/08 inerente il problema delle bollette pazze del Servizio Idrico Integrato, i Consiglieri comunali del Popolo della Libertà, sollecitati anche dai rappresentanti cittadini delle varie categorie produttive, hanno incontrato il Sindaco in data 21/11/08 al fine di ottenere una risposta efficace al problema.
Con l’occasione, i Consiglieri del PdL, hanno riproposto l'annullamento del ruolo emesso, così come già richiesto nella precedente interrogazione, e l'applicazione del calcolo a forfait per tutti in modo da evitare quella diseguaglianza contributiva che ha comportato, come diretta conseguenza, l'emissione di fatture ottenute con il calcolo a consumo per alcuni utenti e fatture emesse, invece, con il calcolo a forfait per altri.
Purtroppo, i Consiglieri del PdL hanno dovuto constatare l'assoluta indisponibilità del Sindaco a prendere in considerazione qualsiasi proposta avanzata nell'interesse economico della cittadinanza che si vedrà costretta a pagare importi elevati per un consumo di acqua spesso calcolato in modo errato e con ingiustificate differenze tra un cittadino e l'altro.
Ancora una volta l'arroganza politica ed amministrativa del Sindaco Cappello si traduce in un altro provvedimento iniquo ai danni dei cittadini di Piedimonte, dimostrando per l'ennesima volta come, questa Amministrazione di centro sinistra, è incapace di andare oltre l'ordinaria amministrazione.
Non vorrei dover parlare dell'Italia dei Valori, se non altro per non dare loro una importanza che non sembrano meritare; ma sono costretto a farlo. Di nuovo, per giunta. Poichè a nulla sono servite le parole di tanti cittadini, e del sottoscritto, che si lamentavano per la palese speculazione politica già perpetrata durante la festa delle associazioni, quando stazionava in piazza Carmine il gazebo propagandistico del suddetto partito, "a danno dell'immagine di imparzialità e di impegno nel sociale delle tante associazioni presenti", come sottolineato dal Consigliere Giovanni Ferrante nella sua interrogazione sul tema.
Non contenti, i "dipietrini" erano ancora lì durante la tradizionale festa di San Martino, precisamente tra un banchetto di prodotti tipici locali e le attrezzature musicali del gruppo "l'epoca della Piedigrotta", che intanto si esibiva tra un manifesto contro il Presidente del Consiglio e una bandiera...
Non ne facciamo una questione di merito. Ben vengano iniziative democratiche di opposizione politica. Non ci si risponda come l'altra volta "invitiamo i ragazzi di AG a firmare, c'è un emergenza democratica da affrontare".
Stavolta non attendiamo risposte, ma scuse. Poichè ne facciamo ora una questione di educazione e rispetto: sono questi che mancano ai dipietristi, che evidentemente perseverano nel loro comportamento irrispettoso nei confronti della cittadinanza. Prenda posizione netta l'amministrazione comunale: è con il loro placet che quel gazebo era legalmente presente nella piazza.
Chiedo, a nome dei tanti cittadini che ancora una volta sono costretti a segnalare la sconveniente presenza dell'Italia dei Valori in Piazza Carmine, chiarimenti al Sindaco e agli Assessori competenti. E spero(la speranza è l'ultima a morire...) che non si ripetano più episodi del genere.
9 NOVEMBRE 1989, UNA DATA DA RICORDARE ma l'amministrazione comunale di Piedimonte se ne dimentica
Ancora una volta, la maggioranza consiliare di Piedimonte Matese dimostra scarsa attenzione alla Memoria collettiva, palesando una colpevole volontà di costruire un ricordo "a corrente alternata".
L'amministrazione comunale si prodiga con solerzia nell'approssimarsi di talune ricorrenze; dimentica poi, con negligenza, altre date fondamentali da commemorare.
Così come è accaduto quest'oggi, in occasione del 9 Novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino. Non una parola spesa per celebrare assieme alla comunità cittadina l'evento che archiviò l'esperienza di un totalitarismo ipocrita e utopico, il comunismo, e che fece germogliare le prime radici per la costruzione di una nuova Europa.
Il colpevole silenzio dell'Assessorato alla cultura e all'istruzione non è soltanto una disattenzione nei confronti di un impegno civico, ma vera e propria noncuranza della Legge dello Stato.
Ricordiamo infatti, come già sottolineato dalla doverosa e puntuale interrogazione del Consigliere Giovanni Ferrante, che la Legge 61/05 dichiara "il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo." Lo stesso testo normativo invita ad organizzare "cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole". Di tutto ciò, nemmeno l'ombra a Piedimonte Matese. Neppure una circolare inviata agli istituti scolastici del territorio.
La inammissibile dimenticanza della amministrazione comunale ci preoccupa non poco. Auspichiamo pertanto una maggiore attenzione da parte del Sindaco e dell'Assessorato alla Cultura e Istruzione al tema civico della Memoria storica. Soltanto attraverso una riflessione seria, partecipata e libera da qualsiasi faziosità, si costruisce un Ricordo che sia davvero collettivo.
ABBIAMO APPRESO DALLA STAMPA LOCALE CHE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA HA DISPOSTO NUOVAMENTE IL SEQUESTRO DELL'AREA DI VIA CANNETO DOVE SI INTENDE REALIZZARE UN CENTRO COMMERCIALE, CON EMISSIONE DI AVVISO DI GARANZIA PER IL TITOLARE DELLA SOCIETA' E PER L’ALLORA DIRIGENTE DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE ING. ERNESTO PALERMITI . LA MAGISTRATURA FARA' IL SUO CORSO E NON SPETTA A NOI EMETTERE SENTENZE.
APPARE, PERO', PIU' CHE OPPORTUNA UNA RIFLESSIONE POLITICA SULL'OPERATO DEI NOSTRI AMMINISTRATORI ED IN PARTICOLAR MODO DEL SINDACO VINCENZO CAPPELLO, DEL VICE SINDACO COSTANTINO LEUCI E DEL CONSIGLIERE DELEGATO AL COMMERCIO DOMENICO FERRAIUOLO I QUALI, CON VARI INTERVENTI SULLA STAMPA LOCALE, DOPO AVER ACCUSATO LA SEZIONE CITTADINA DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ “…DI OCCUPARSI CON ZELO MANIACALE DI UNA SOLA VICENDA E DI STRUMENTALIZZARLA : IL PRESUNTO CENTRO COMMERCIALE DI VIA CANNETO” HANNO GETTATO LA MASCHERA INDOSSATA IN CAMPAGNA ELETTORALE OVE HANNO MENTITO AI SEMPLICI CITTADINI ED AI COMMERCIANTI CITTADINI.
GLI STESSI APPELLATISI AL PRINCIPIO DELLA LIBERTA’ DI INIZIATIVA ECONOMICA HANNO ALZATO UNA CORTINA FUMOGENA SENZA RISPETTO PER LA VERITA’.
SPUDORATAMENTE I TRE HANNO PARLATO DI TRASPARENZA E LEGALITA’ FACENDOSENE PALADINI.
DAI RISULTATI DEI NUMEROSI INTERVENTI DI MAGISTRATURA, SOVRINTENDENZA, AUTORITA’ DI BACINO ED ATO2, NON APPAIONO AFFATTO RISPETTATI TALI PRINCIPI..
I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ (NON PER ZELO MANIACALE MA PER RISPETTO DELLA LEGGE, DEI COMMERCIANTI E DEI CITTADINI PIEDIMONTESI) HANNO, PIU' VOLTE, SEGNALATO “ANOMALIE” E “FORZATURE” NEI COMPORTAMENTI DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE CHIEDENDO L’INTERVENTO DEL SINDACO E/O DEL VICE SINDACO LEUCI (LEGATO DA VINCOLI FAMILIARI CON I PROPRIETARI DELL'AREA).
PURTROPPO SIAMO RIMASTI INASCOLTATI DALL’AMMINISTRAZIONE CAPPELLO, TROPPO IMPEGNATA A PREDICARE LA LEGALITA’ MA FORSE MENO A GARANTIRLA.
PERCHE' CERTAMENTE NON APPARE IMPRONTATA A TALE PRINCIPIO L'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE, CHE PER ESSERE ASSISTITA NELLA PRATICA RELATIVA AL CENTRO COMMERCIALE, HA, ADDIRITTURA, PROVVEDUTO ALLA NOMINA DI UN PRESTIGIOSO CONSULENTE, L'AVV. LAUDADIO, COSTRETTO IMMEDIATAMENTE A RINUNCIARE ALL'INCARICO, ANCHE PERCHE, COME RIPORTATO DALLA STAMPA, LO STESSO GIORNO DELLA NOMINA, VENIVA “VISITATO” (CONSIGLIATO DA CHI?) DAL TITOLARE DEL CENTRO COMMERCIALE E DAL SUO TECNICO DI FIDUCIA.
E LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA PREDICATE DA CAPPELLO, LEUCI E FERRAIUOLO?
BUGIE E PROBABILMENTE NON SOLO.
IL COORDINAMENTE CITTADINO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’
Un sogno si costruisce giorno dopo giorno, insieme ad altri sognatori. E’ un percorso non segnato che unisce idee e azioni, realtà ed immaginazione. E non importa se la strada che imboccherai sarà o meno vincente, l’importante è mettersi in marcia…
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